mercoledì 3 luglio 2013

Recensione: Nice Guy

Eccomi di nuovo qui a recensire un drama coreano.
Oggi tocca a Nice Guy / Innocent Man: leggendo questa trama e le ultime recensioni che ho pubblicato (49 Days e Temptation of an Angel), avrete capito che il mio genere preferito di drama è il melodramma / revenge drama. Ovvero serie in cui una persona viene tradita all'inizio della prima puntata e si porta il rancore dentro per anni (e episodi), fino a tramare un certo tipo di vendetta.

È stato così per 49 Days (Min Ho e In Jung odiavano la vita e per vendicarsi se la sono presa con Ji Hyun che era una persona sempre solare e allegra e, secondo loro li umiliava), per Temptation of an Angel (Ah Ran perde i genitori per colpa dei genitori di Hyun Woo e vuole distruggergli la famiglia, poi lui se ne accorge e vuole distruggere lei), ed è così anche per Nice Guy.

Nice Guy parla della storia di Kang Ma Ru (Song Joong Ki) e della sua travagliata relazione con Han Jae Hee (Park Shi Yeon) nella quale entra, suo malgrado, la giovane Seo Eun Gi (Moon Chae Won).
Ma Ru era un giovane e promettente specializzando nell'ospedale del suo quartiere. Riusciva a diagnosticare malattie nascoste nei pazienti semplicemente parlando con loro e dando un'occhiata veloce alla cartella clinica.




Un giorno, mentre è in casa a prendersi cura della sorella malata, la giovanissima Kang Choco (Lee Yo Bi) riceve una telefonata da Jae Hee che lo avverte di essere in pericolo.
Quando la raggiunge, scopre che ha appena commesso un delitto e, per proteggerla, se ne prende lui stesso la colpa, venendo condannato a 6 anni di carcere e, di conseguenza, ottenendo l'espulsione dall'università.


Dopo 7 anni re-incontra Jae Hee che, nel frattempo, è molto cambiata. Grazie a sotterfugi, pugnalate alle spalle di vario tipo e  intrighi vari, è riuscita a diventare una donna in carriera. È diventata la compagna fissa di un importante imprenditore molto più anziano di lei e vedovo, da cui ha anche avuto un figlio.
Ma Ru si sente tradito e usato in quanto, nei 6 anni di carcere che si è preso per colpa di Jae Hee, lei è andata a trovarlo solo poche volte, per poi sparire. E ora lo tratta anche con sufficienza.

Ma Ru quindi decide di "sputtanarla", e inizialmente usa la figlia adottiva di Jae Hee, ovvero la figlia dell'imprenditore, la giovane Eun Gi, per i suoi scopi.
Ma, alla fine, si innamora e le cose iniziano ad prendere una piega diversa.

Il finale sarà decisamente a sorpresa, ancor più a sorpresa di quello che si possa immaginare.
Trama a parte, lo svolgimento del drama lascia qualche buco. Alcune cose vengono solo accennate e mai spiegate, il protagonista a volte si comporta da comprimario, mentre i comprimari per alcuni episodi diventano veri e propri protagonisti o antagonisti.

Secondo me poi, Song Joon Ki ha un grande difetto. Come Kirsten Stewart, è monoespressione.
Non voglio dire che reciti male, anzi, impersonifica bene il personaggio, ma pecca in questo suo avere sempre la solita espressione per ogni occasione.
Avrei visto bene come protagonista Lee Sang Yeob (che qui interpreta invece uno dei comprimari di cui sopra: l'avvocato Park Joon Ha).
Tutto sommato, se al protagonista dò solo un 6, al resto della serie dò tranquillamente un 8.

Quindi, il mio punteggio finale è 7 e 1/2. Ma lo consiglio vivamente a tutti
Ciao e...alla prossima recensione!